Esperanto

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ESPERANTO per un’Europa multilingue

L’esperanto è una lingua internazionale, utilizzata da cinque generazioni per relazioni paritarie tra persone di lingue diverse.

È completamente regolare e quindi molto più veloce da imparare rispetto ad altre lingue.

Poiché il suo apprendimento è molto veloce, facilita in generale l’apprendimento delle lingue.

La grammatica è del tutto originale con elementi di molti gruppi linguistici.

Non appartiene a nessuno, può quindi appartenere a tutti.

In questo modo può contribuire a un’Europa multilingue, più equa e più efficiente.

STUDIATE L’ESPERANTO, LA LINGUA DELLA PACE! 

Per saperne di più: www.esperanto.it

Amici dell’Esperanto

 

Le persone usano l’esperanto per i più vari scopi, ma principalmente per fare amicizia con persone di diversi paesi.

Molti sono dell’opinione che l’esperanto sia la base per una comunicazione più giusta e paritaria tra i parlanti di lingue diverse.

Facile e ricca

L’esperanto si usa in aggiunta alla propria lingua madre ed eventualmente ad altre lingue. E’ un ponte tra comunità con lingue diverse.

Si impara rapidamente e ha una ricca capacità di espresssione

L’esperanto si impara più rapidamente delle altre lingue; si basa su principi semplici e regolari:

    • Pronuncia: l’esperanto ha una pronuncia regolare. Ogni lettera ha sempre lo stesso suono ed ogni suono si scrive in un solo modo.

esempi: in italiano gli e glicine hanno la stessa sequenza di lettere ‘gli’ ma si pronunciano in modo diverso, in esperanto no.

  • Grammatica: l’esperanto ha poche regole e sono sempre valide. Ad esempio anche i verbi sono regolari. [Es:] Mi lernas – (io) studio; li lernas – (egli) studia; Vi estas – (tu/voi) sei/siete; ili estas – (loro) sono.
  • Vocabolario: In esperanto si possono formare nuove parole con le radici già studiate. Ad esempio:
    labori-[lavorare], laborejo-[luogo di lavoro], laboranto-[lavorante], lerni-[studiare], lernejo-[scuola], lernanto-[studente], danci-[danzare], dancejo-[sala da ballo], dancanto-[danzatore],

Dalle 500 parole/radici più frequenti è possibile formare più di 2.000 parole; questa è una buona base per la prima comunicazione. La composizione regolare delle parole contribuisce moltissimo allo studio rapido dell’esperanto. Molte persone iniziano ad usare praticamente l’esperanto già dopo da 20 a 50 ore di studio, in circa due o tre settimane. Spesso le persone iniziano ad insegnare l’esperanto già dopo sei mesi o un anno. Grazie a questa veloce possibilità di studio, la comunità esperantista a volte cresce rapidamente ed è molto entusiasta.

Pratica

Con l’esperanto è molto facile comunicare internazionalmente, viaggiare in molti paesi ed incontrare i locali.

Neutrale

L’esperanto è una lingua internazionale. Appartiene a tutti quelli che lo parlano ed è utilizzabile per ogni scopo. In questo senso è una lingua neutrale, ma di fatto ha l’obiettivo di dare un contributo positivo ad una migliore intercomprensione fra le persone di tutti i paesi.

Nella comunità esperantista spesso si crea un’atmosfera molto amichevole ed un sentimento di familiarità fra chi parla. Si usa la lingua per discutere, lavorare insieme, istruirsi e divertirsi.

Chi parla esperanto usa la propria lingua con i suoi connazionali e usa l’esperanto in un ambiente internazionale. E probabilmente più lingue.

Chi parla esperanto si raggruppa in molte associazioni e oggi esistono moltissimi gruppi e comunità in internet. La più grande associazione dei parlanti esperanto è l’Associazione Mondiale dell’Esperanto (UEA), cui aderiscono molte associazioni nazionali
L’UEA organizza il Congresso Mondiale, pubblica l’Annuario dell’esperanto e vende libri e riviste; inoltre l’UEA informa sull’esperanto e rappresenta la comunità esperantista, ad es. presso le organizzazioni internazionali come l’UNESCO.

La storia dell’Esperanto

L’esperanto è stato creato da Ludwik Zamenhof, che crebbe nella città di Bialystok, oggi nella Polonia nordorientale. In questa città vivevano diverse comunità linguistiche – principalmente ebrei, russi, lituani e polacchi. Erano divisi non solo dalle lingue ma anche dalla religione e dalla classe sociale.

Zamenhof volle creare una lingua che appartenesse in modo uguale a tutti gli uomini. Già da giovane creò una prima versione dell’esperanto, che preparò nel 1878; alla festa del suo diciannovesimo compleanno con gli amici inaugurò questa prima “Lingwe Uniwersala” e persino si cantò nella nuova lingua.

Dopo averci lavorato sopra e dopo molte prove di traduzioni, finalmente nel 1887 potè pubblicare il primo libro di esperanto, in cinque lingue (russo, polacco, francese, tedesco e in seguito inglese). Già dopo due anni ci fu il primo gruppo esperantista, a Norimberga, e si pubblicò la prima rivista in esperanto.

La lingua si diffuse in molti paesi e si evolvette attraverso l’uso dei suoi parlanti. Nel 1905 si radunò il primo grande Congresso internazionale di esperanto, con oltre seicento partecipanti da alcune decine di nazioni. Essi constatarono che la lingua funzionava bene per ogni necessità. Nel 1908 fu fondata l’Associazione Mondiale d’Esperanto, che rimane la principale organizzazione mondiale del movimento esperantista.

L’esperanto ha incontrato spesso l’opposizione dei governi, ad esempio in Germania, sotto Hitler,

in Unione Sovietica sotto Stalin, e nel Giappone militarista degli anni ’30. Malgrado queste difficoltà, la comunità esperantista è riuscita a diffondersi in tutto il mondo.

Grazie alla facilità dei viaggi internazionali e ad internet, l’esperanto oggi ha un successo sempre maggiore. Fino ad oggi alcuni milioni di persone in tutto il mondo hanno studiato almeno le basi dell’esperanto. I corsi di lingua esperanto sono oggi facilmente reperibili. Ai due corsi di esperanto di Duolingo.com ogni mese si registrano più di 50.000 persone.